Roma città verde del mondo

Natura e Servizi integrati per il benessere della persona.

Il patrimonio naturalistico di Roma

Roma possiede un patrimonio naturalistico tra i più vasti d’Europa. Quattordici parchi naturali, ampi spazi di biodiversità e campagna all’interno della città; le sue ville: Villa Doria Pamphili, la più grande di Roma, Villa Ada, Villa Borghese. Una estensione e varietà del verde che rappresenta il 67% del territorio comunale ovvero 85mila ettari sui 129 mila totali.
Ci sono poi i Parchi e le Riserve Naturali sparse tra la periferia fino ad arrivare a ridosso del centro. Tra le 18 aree protette, ci sono la Riserva di Castel Fusano, dell’Insugherata, della Marcigliana, il Parco di Vejo ed ancora il Parco del Pineto, la Valle dei Casali, la Tenuta dei Massimi e la Riserva di Monte Mario. Roma è anche il più grande comune agricolo d’Europa con i suoi 50 mila ettari coltivati.

Valorizzare le interconnessioni tra la natura e l’uomo

La recente ricerca scientifica ha messo sempre di più in evidenza il ruolo della natura nella vita dell’uomo come fonte di benessere fisico e psicologico. A livello quotidiano assistiamo alla diffusione di pratiche che ci stimolano a riappropriarci della natura, esperienze che oltrettutto migliorano le nostre coscienze ambientaliste e la consapevolezza di dover optare per un modello di sviluppo e uno stile di vita all’insegna della sostenibilità.
Roma possiede un maestoso patrimonio naturale che crea positive interconnessioni tra la natura e le persone, arricchendo l’esperienza quotidiana di ciascuno. Bisogna valorizzare queste interconnessioni.

Educazione all’aperto e inclusione sociale

Nel 2015 si è costituita la prima Rete italiana di Scuole nel Bosco come attività formativa continuativa per bambine e bambini nella natura. Pedagogisti ed educatori credono che la natura sia un ambiente particolarmente stimolante per curare tutti i bisogni di crescita fisica, emotiva, psichica e relazionale di bambine e bambini.
Lo scorso anno la Regione Lazio ha approvato la Legge n. 7 del 5 agosto 2020 relativa al servizio integrato 0-6 anni che, oltre alle nuove norme per la disciplina del sistema, riconosce l’importanza dei servizi educativi sperimentali in natura, come l’asilo nel bosco o l’agrinido. Uno specifico articolo introduce ufficialmente l’outdoor education (l’educazione all’aperto), ossia la possibilità per tutti gli asili e le scuole dell’infanzia di poter utilizzare come spazi educativi fattorie, parchi, riserve naturali, agriturismi.

Natura e Servizi integrati per il benessere della persona

E’ necessario ripensare il patrimonio naturalistico anche come spazio di scambio, di educazione, di inclusione e convivenza tra anziani, bambini e disabili. Il modello può essere rappresentato dalla nascente esperienza del Bosco integrale realizzata a Cento (FE). In modo particolare per le bambine e i bambini con bisogni educativi speciali, occorre mettere a sistema, nei diversi territori della città di Roma, percorsi ed esperienze in collaborazione con i Servizi Sociali dei Municipi, ASL, enti e associazioni del Terzo settore, la comunità in generale e le famiglie.

Il Comune di Roma Capitale dovrà impegnarsi per la realizzazione e il supporto di un nuovo modello di Servizi integrati, in interconnessione con la natura, capace di promuovere l’inclusione sociale e il benessere psico-fisico ed emotivo delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi che vivono la città.

Roma città verde del mondo deve diventare il fulcro di un nuovo modello di Sistema integrato di Servizi alla persona, basato sulla valorizzazione del patrimonio naturalistico e del patrimonio umano, rappresentato nel caso specifico dalla comunità educante. Un insieme di energie ed esperienze positive composto da educatrici ed educatori, maestre e maestri, assistenti sociali e operatori socio-sanitari, associazioni e famiglie, che certamente costituirebbero il valore aggiunto del nuovo modello proposto.