Roma: mobilità intelligente e sostenibile

Il settore della mobilità urbana della Commissione europea, attraverso mirate politiche e strategie, si prefigge di migliorare la qualità della vita nelle città promuovendo soluzioni di mobilità attiva, come gli spostamenti a piedi o in bicicletta, e garantendo una buona accessibilità per residenti e pendolari. I trasporti sostenibili rappresentano un’opportunità per contribuire alla ripresa e alla crescita dell’economia dell’Unione europea.

Una mobilità pulita e sostenibile per un Unione europea climaticamente neutra è uno dei temi posti nelle agende dei vari paesi. Al fine di raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica per il 2050, la Commissione europea invita il settore dei trasporti a fare la sua parte, ossia subire una trasformazione che richiederà una drastica riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (il 90% entro il 2050), garantendo nel contempo soluzioni sane e a prezzi accessibili ai cittadini.

In una recente indagine condotta da Omio, la piattaforma web che consente ai suoi utenti di prenotare viaggi a lunga distanza in treno, autobus e aereo in tutto il Vecchio Continente, Milano è l’unica città italiana presente nella classifica delle trenta città europee con il miglior trasporto pubblico. Roma risulta essere al ventesimo posto. I fattori presi in considerazione includono i prezzi dei biglietti e la capillarità delle opzioni nel trasporto pubblico (tram, autobus e treni), ma anche la disponibilità e le tariffe per i servizi di trasporto condivisi come taxi, biciclette, scooter e monopattini elettrici.

A che punto siamo?

Dopo cinque anni di Giunta capitolina guidata da Virginia Raggi, la situazione del trasporto pubblico a Roma è peggiorata, sia a livello di organizzazione e gestione, che per la sicurezza dei cittadini e la tutela ambientale.
Basta leggere alcuni titoli di giornale: “Roma, autobus Atac prende fuoco in via Tuscolana” (Il Messaggero); “Roma, autobus Atac in fiamme percorre 150 metri e si schianta sui cassonetti” (Corriere dello Sport); “Roma, ancora un autobus Atac in fiamme: illesi passeggeri e conducente” (RomaToday).

Quelli sopra riportati sono fatti realmente accaduti, che rendono plastica ed evidente la situazione del trasporto pubblico su gomma a Roma. Dopo 5 anni di governo raggi, questi fatti accadono ancora. Ma la situazione, se possibile, è ancora più critica.

Il trasporto pubblico locale di Roma capitale è un servizio pubblico caratterizzato da molteplici criticità. Per quanto riguarda il trasporto su superficie, il problema più grande è rappresentato dalla presenza di un numero troppo esiguo di mezzi, tra l’altro – come riportato – mal funzionanti ed obsoleti.

Per quanto riguarda invece il trasporto su metropolitana il problema, più grande da troppi anni ormai, è rappresentato dalla scarsa manutenzione dei mezzi e del materiale rotabile. Atac SpA (Azienda Tramvie e Autobus del Comune di Roma), che nel 2018 è stata ammessa dal Tribunale fallimentare alla procedura di concordato preventivo, è portatrice di una grave disfunzione operativa e organizzativa che, per molti anni, graverà ancora sui cittadini.

Quali le strategie da mettere in campo?

Per Atac SpA è necessario ripensare tutta la modalità di gestione. Occorre ripensare il sistema, basandosi sui seguenti punti di intervento:

  1. rivisitazione delle linee di superficie, dunque un differente sviluppo geografico del sistema di rete;
  2. raggiungere una mobilità sostenibile, al fine di realizzare entro il 2030 una logistica urbana a zero emissioni di carbonio. Sostituzione dunque della flotta mezzi;
  3. aumento delle corsie preferenziali per aumentare la velocità commerciale degli autobus.

Occorre dunque rimettere in discussione tutta la visione del trasporto pubblico locale su roma, rivedere i contratti di servizio di Roma Capitale e ripristinare le attività dell’Agenzia di verifica della qualità dei servizi pubblici, per un servizio di trasporto pubblico più efficiente e rispondente ai bisogni dei cittadini.