Per ricostruire il futuro della città di Roma, è necessaria un’azione forte e decisa sulla riforma dell’ordinamento e sulla riorganizzazione territoriale.
Occorre lavorare fin da subito in una duplice logica di intervento. L’una, riguarda la ridefinizione dell’assetto istituzionale di Roma; l’altra, comprende il tema della governance per il rilancio della città metropolitana.
La Roma che vedo io deve ripartire dalla messa in campo di un sistema strutturale più idoneo a realizzare un reale sviluppo della città e un concreto cambiamento nella qualità della vita dei cittadini, al momento sprofondata agli ultimi posti tra le capitali europee.
Occorre cooperare con le istituzioni e in accordo con i cittadini per impostare fin da subito un serio lavoro per un nuovo ordimento di Roma, che dia maggiore potere amministrativo ai Municipi.
Una riorganizzazione sistematica dell’ordinamento istituzionale della Capitale offrirebbe ai Municipi ruoli e funzioni chiare, fino ad arrivare ad una vera e propria autonomia: un’amministrazione efficiente di prossimità.
I Municipi dovranno avere delle risorse economiche certe e concrete.
Dovranno gestire dei servizi fondamentali, come quelli scolastici e della formazione, socio-assistenziali, culturali, sportivi, ecc. Ma anche manutenzione urbana, manutenzione delle aree verdi e prevedere un piano di sviluppo per tutto il settore delle attività produttive.
Un buon modello di decentramento amministrativo porterà benefici in termini di governo ed efficienza anche al Campidoglio, che potrà concentrare la sua azione su funzioni di governo strategiche e di indirizzo della nostra città.
Roma deve tornare ad essere la Capitale d’Italia nel mondo. Per amore di Roma.
