Roma città dello Sport

Potenziamento delle infrastrutture sportive nelle scuole e creazione di impianti sportivi e parchi attrezzati.

Lo sport riveste un ruolo fondamentale nella crescita di bambini e ragazzi. L’attività sportiva non favorisce soltanto un positivo sviluppo psico-fisico: fare sport significa anche vivere occasioni di ritualità comune, tradizioni di carattere comunitario che trasmettono un senso di identità e di appartenenza.

Eppure, come emerso dall’ultimo Rapporto pubblicato dall’Impresa sociale con i bambini, nel nostro paese fa sport soltanto 1 bambino su 5. Differenti le cause evidenziate: condizione economica del nucleo familiare; strutture e spazi pubblici insufficienti; pochi spazi per lo sport anche nelle scuole, ecc. Un quadro complessivo caratterizzato inoltre da forti differenze territoriali.

L’impatto della pandemia ha peggiorato la situazione con la chiusura di impianti sportivi, parchi e in generale dei luoghi dove fare sport.

Nella città di Roma i metri quadri di verde per minore sono 109,4. Troppo spesso però, soprattutto nelle zone più periferiche della città, la presenza di verde incolto incide sulla reale fruibilità di tali aree da parte di bambini, ragazzi e adulti. Per tali ragioni, è necessario ampliare l’offerta complessiva di verde pubblico attrezzato nella città.

Ogni ragazzo e ragazza ha il diritto di poter praticare sport a prescindere dal contesto socio-economico di origine. Nelle periferie di Roma, troppo spesso bambini e adolescenti a rischio povertà educativa e marginalità sociale vivono in quartieri poco o per nulla infrastrutturati da occasioni di apprendimento: biblioteche; spazi aggregativi idonei, cinema, librerie, parchi gioco, impianti sportivi.

L’attività svolta in orario scolastico può rappresentare per molti giovani una delle poche occasioni per praticare uno sport. La presenza sul territorio di strutture scolastiche come palestre e piscine è quindi un elemento molto importante da monitorare.
Anche la presenza di strutture sportive all’interno degli istituti scolastici assume un ruolo centrale nella crescita dei giovani.

Nella città di Roma Capitale, un’edilizia scolastica di qualità deve riguardare e comprendere tutti i territori della città, a cominciare in primo luogo dalle periferie. È nei luoghi più lontani dal centro, nei quartieri maggiormente caratterizzati da degrado urbano e sociale che la rigenerazione del patrimonio immobiliare scolastico, compresi i luoghi dove i bambini e i ragazzi praticano sport e attività motorie, deve assumere priorità assoluta.

Sono parimenti necessarie regole chiare e condivise per le associazioni sportive che hanno in gestione le palestre scolastiche, dove in orario extracurriculare, migliaia di romani praticano pallavolo, basket, ginnastica e numerose altre attività.

L’attuale giunta capitolina, con il no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024, ci ha fatto perdere una straordinaria occasione. Tutto questo è frutto di incompetenza, irresponsabilità e assenza di rispetto per la città e per il mondo dello sport. Roma poteva festeggiare le Olimpiadi del 2024: lavoro, sport, impianti, speranza, futuro. Invece festeggia Parigi per colpa dell’ennesimo drammatico errore commesso dalla Raggi.

Lo sport nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

È arrivato il momento di cambiare radicalmente rotta. Una straordinaria opportunità arriva ora dalle misure stanziate per lo sport nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Piano si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica. Le misure stanziate in materia di sport, per un totale di 1 miliardo di euro riguardano due linee di investimento che comprendono: il potenziamento delle infrastrutture sportive nelle scuole (300 milioni) e la creazione di impianti sportivi e parchi attrezzati (700 milioni).

L’obiettivo è potenziare le infrastrutture per lo sport e favorire le attività sportive, a cominciare dalle prime classi delle scuole primarie. L’implementazione di strutture sportive annesse alle istituzioni scolastiche consente di poter raggiungere un duplice obiettivo: favorire lo sport e le attività motorie nelle scuole e consentire di mettere a disposizione dell’intera comunità territoriale tali strutture sportive, nuove o riqualificate, al di fuori dell’orario scolastico attraverso convenzioni e accordi con le stesse scuole, gli enti locali e le associazioni sportive e dilettantistiche locali.

Sono altresì previste misure di sostegno per le famiglie, per l’iscrizione o l’abbonamento ad associazioni sportive.

Nel testo, si legge:
«Il piano di investimento intende attuare una progressiva implementazione e riqualificazione di strutture sportive e palestre annesse alle scuole, al fine di garantire un incremento dell’offerta formativa e un potenziamento delle strutture scolastiche, che possono favorire un incremento del tempo scuola e una apertura della scuola al territorio anche oltre l’orario scolastico e un potenziamento dell’attività sportiva e motoria.

L’implementazione di strutture sportive e palestre è un investimento innanzitutto sulla scuola e sulle competenze trasversali di studentesse e studenti, ma è anche un investimento per gli enti locali e per le singole realtà territoriali. Consente di riqualificare anche aree e spazi urbani annessi alle scuole e favorire una maggiore apertura delle scuole al territorio a vantaggio dell’intera comunità locale.

Il piano mira a costruire o adeguare strutturalmente circa 400 edifici da destinare a palestre o strutture sportive anche per contrastare fenomeni di dispersione scolastica nelle aree maggiormente disagiate. Tali edifici verranno anche dotati di tutte le attrezzature sportive necessarie moderne e innovative e caratterizzate anche, lì dove possibile, da alta componente tecnologica, per essere resi immediatamente utilizzabili e fruibili da scuole e territorio.

Nel Capitolo “Investimento 3.1: Sport e inclusione sociale”, si legge:

L’investimento è finalizzato a favorire il recupero delle aree urbane puntando sugli impianti sportivi e la realizzazione di parchi urbani attrezzati, al fine di favorire l’inclusione e l’integrazione sociale, soprattutto nelle zone più degradate e con particolare attenzione alle persone svantaggiate.

L’implementazione del progetto si articola in tre fasi: (i) analisi preliminari e azioni necessarie per preparare al meglio gli appalti pubblici, come l’identificazione e l’analisi di base; (ii) fase di avvio e realizzazione dei progetti selezionati; (iii) monitoraggio e verifica del livello di implementazione dei progetti, al fine di individuare quelli più efficaci da promuovere e replicare.

Il PNRR rappresenta una grande opportunità. Nella squadra messa in campo dal candidato sindaco Roberto Gualtieri i contenuti e le competenze per realizzare progetti concreti ci sono.

È il momento di voltare pagina.