Roma e la gestione dei rifiuti

AMA S.p.A. e Gruppo Acea S.p.A. insieme per un innovativo modello di gestione dei rifiuti.

Le linee di indirizzo dell’Unione europea

Una buona gestione dei rifiuti può contribuire alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro. Recupera risorse preziose, evita operazioni di pulitura costose, tutela l’ecosistema e previene i problemi di salute.

In tale prospettiva, il pacchetto europeo di misure sull’economia circolare (approvato in via definitiva il 22 maggio 2018) punta ad un maggiore riciclaggio dei rifiuti e contribuisce alla creazione di un modello di produzione e consumi che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.

Si stima che nell’Unione europea, grazie all’economia circolare, potrebbero esserci 700.000 nuovi posti di lavoro entro il 2030. Altro fondamentale aspetto positivo dell’economia circolare è la riduzione al massimo della pressione sull’ambiente, in quanto si producono meno rifiuti e si crea meno inquinamento.

I metodi per la gestione dei rifiuti sono molto diversi a seconda degli stati membri e numerosi paesi utilizzano ancora le discariche per smaltire gran parte dei rifiuti urbani.

La disastrosa gestione dei rifiuti urbani a Roma

La gestione della politica dei rifiuti urbani a Roma è caratterizzata da fallimenti e inefficienze divenute oggi drammatiche e pericolose per la salute dei cittadini.

Negli ultimi cinque anni è regnata in Campidoglio una drammatica confusione e approssimazione. In questi anni la Regione Lazio ha aiutato Roma in tutti i modi, ma soprattutto in questi ultimi mesi ha tentato di evitare l’emergenza rifiuti nella capitale e si è fatta carico, con le altre province laziali, di accogliere e gestire i rifiuti romani.

L’amministrazione comunale in questi cinque anni non ha compiuto alcuna scelta che servisse a risolvere davvero la questione rifiuti, rifiutandosi di adempiere alle proprie competenze stabilite per legge. Il risultato è una città piena di rifiuti e una tassa, che pesa sulle tasche dei romani, tra le più alte in Italia a causa della necessità di conferire i rifiuti altrove, visto che Roma, la capitale d’Italia, non è autosufficiente. Senza contare la raccolta differenziata ferma da anni al 45%.

Una nuova politica per la gestione dei rifiuti a Roma

La Roma che vedo io, avrà un sistema di raccolta efficiente, uno smaltimento adeguato ed ecosostenibile e una progettualità di sviluppo di risoluzioni che renderanno la nostra città autosufficiente e proiettata nella nuova era di gestione rifiuti.

Occorre realizzare un nuovo sistema di gestione dei rifiuti creando le condizioni per un lavoro di reciproca collaborazione e fattiva operatività tra due importanti realtà aziendali romane: AMA Roma S.p.A. e Gruppo ACEA S.p.A.

L’Ama ha cambiato 7 amministratori in cinque anni, generando una situazione grave e complessa che ha avuto pesanti ricadute negative sulla stabilità aziendale e sui suoi lavoratori, nonché sul decoro e la pulizia della città.

Acea è un soggetto industriale con adeguate competenze ingegneristiche e con una forza economico-finanziaria tale da poter sicuramente affrontare un problema così enorme come quello della gestione dei rifiuti urbani.

Nel gruppo Acea è già attiva una società, Acea ambiente, che si occupa di questa materia, che sta facendo investimenti, che ha impianti di termovalorizzazione che abbracciano tutto il ciclo dello smaltimento dei rifiuti. Quello che manca ad Acea è patrimonio di Ama, ossia il sistema di raccolta, spazzamento, mezzi. In più Acea ha anche un termovalorizzatore, che rappresenta la parte finale del ciclo.

Creare una sinergia tra queste due realtà aziendali è la sfida che ci attende.

In tale quadro, un sistema di gestione dell’intero ciclo dei rifiuti, sulla base delle ultime direttive europee, si concretizzerebbe in un ciclo industriale ecocompatibile. Il Piano dei rifiuti messo in campo dalla Regione Lazio prevede un piano di raccolta differenziata importante per ciascun ambito territoriale ottimale. Oggi Roma ha il tasso di differenziata più basso rispetto all’intero tasso di differenziata della Regione Lazio.

Occorre quindi incentivare, come prevede anche il Piano rifiuti della Regione Lazio, la raccolta e lo smaltimento della differenziata. Un processo che può compiere Acea insieme ad Ama. Un nuovo sistema basato su un accordo di massima dove i proventi della valorizzazione del rifiuto possono essere condivisi e suddivisi tra le due aziende.

Questo ciclo virtuoso di smaltimento dei rifiuti porterebbe notevoli benefici anche a Roma Capitale e ai suoi cittadini. Minori costi per la gestione dei rifiuti inciderebbero in modo positivo su un abbassamento della Tari. Dunque un grande risparmio anche per i cittadini.