Una città della conoscenza per cittadini più consapevoli, partecipativi e liberi.
Per realizzare una migliore distribuzione delle conoscenze, impegnarsi per un migliore sistema del sapere e concorrere alla promozione di una città più giusta, è necessario creare le condizioni atte a favorire un diverso approccio verso l’educazione in particolare e la cultura in generale, ponendo grande attenzione all’accesso ai sistemi di istruzione e formazione professionale come diritto e strumento per prevenire l’esclusione sociale.
Quando un sistema formativo non è in grado di limitare una certa disparità di conoscenze e competenze individuali, forte è il rischio che queste si possano ripercuotere, e di fatto ciò avviene, nella vita democratica di un paese, limitando i momenti di partecipazione al luogo stesso della democrazia.
Di massima urgenza diviene promuovere e sostenere sinergie e azioni comuni tra le scuole, il sistema della formazione professionale e altri partner locali, quali volontariato, associazioni di genitori, imprese, enti locali, terzo settore e altre agenzie formative per offrire un sostegno adeguato alla progettazione e sperimentazione delle attitudini e alla realizzazione personale e sociale di ciascuno.
È necessario rimettere al centro del dibattito e dell’azione politica il tema dell’integrazione tra i sistemi di istruzione e formazione professionale, la ricerca, le politiche attive del lavoro e il mondo delle imprese quale fattore primario di progresso umano, sviluppo economico e inclusione sociale. È bene tenere in considerazione l’elemento della partecipazione e quello dell’utilizzo dei servizi.
Roma è un importante centro di ricerca universitaria a livello nazionale e internazionale e vanta una grande concentrazione di atenei e istituzioni di livello universitario dedicati alla formazione degli studenti e alla ricerca nei più svariati campi del sapere. Ha un’ampia rete di scuole di ogni ordine e grado e, in particolare, una buona offerta di Licei, Istituti Tecnici e Istituti Professionali, guidati da insegnanti appassionati sempre in prima linea per la formazione dei giovani.
Roma e la Formazione Professionale
Pochi investimenti e interventi hanno invece coinvolto in questi anni un settore fondamentale per la realizzazione di una compiuta Capitale della conoscenza: il segmento della formazione professionale. Un settore che resta ancora troppo distante dai bisogni formativi delle persone e dalla domanda del sistema produttivo.
Eppure la città di Roma, per effetto della delega regionale operata con Deliberazione di Giunta Regionale n. 543 del 20 settembre 2016, attuativa della “Legge di stabilità regionale 2016, è chiamata a svolgere compiti delegati in alcuni importanti settori della formazione professionale.
Istruzione tecnica superiore e istruzione e formazione professionale sono un segmento del sistema formativo italiano il cui contributo alla crescita del paese è stato significativo e che, tuttavia, è stato in questi anni poco presente all’attenzione dell’impegno politico. L’attuale giunta capitolina poco o nulla ha fatto in tema di formazione professionale, sottraendo un grande valore ai cittadini e al tessuto produttivo della città.
Investire Risorse
È giunto allora il momento di sedersi intorno a un tavolo per ridefinire questo importante segmento formativo e rilanciare l’istruzione tecnica e professionale, dalla quale dipendono elementi importanti per il futuro economico del paese, ma anche per l’evoluzione in senso democratico dei processi di scolarizzazione.
Occorre potenziare i Centri Metropolitani di Formazione Professionale (CMFP), gestiti direttamente da Città metropolitana di Roma Capitale. È necessario valorizzare le eccellenze degli altri enti di formazione professionale presenti sul territorio, che sono parte viva della società civile, che si affianca e opera assieme alle istituzioni.
Bisogna sostenere, promuovere e valorizzare una visione alta di questo segmento formativo, in dialogo e collaborazione con l’ente Regione Lazio.
Una migliore distribuzione delle conoscenze è l’obiettivo da perseguire e realizzare.
I tempi sono maturi per elaborare un modello che consenta, per un verso, di raccogliere dati, per l’altro verso di ridurre e/o eliminare le ridondanze, in modo da razionalizzare il sistema attraverso una rete che consenta ai vari soggetti che concorrono allo sviluppo della conoscenza e all’innovazione del sistema produttivo – università, scuole, enti di formazione professionale, imprese – di integrarsi ed interagire tra loro.
Un reale modello di integrazione del sistema di istruzione e formazione professionale con il mondo del lavoro fornisce agli studenti un servizio e maggiori elementi per una scelta consapevole e non predeterminata rispetto alle condizioni sociali, economiche e culturali di partenza.
Un più facile accesso ai sistemi di istruzione e formazione professionale costituisce una leva di cambiamento per una città più giusta e libera.
